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 PERICOLOSI SCHERZI DI MAREA.... 

  

Poco abituati nel Mediterraneo ad avere a che fare con problemi relativi alle maree ad eccezione della laguna veneta, non dobbiamo dimenticare che ci sono parti del mondo dove le oscillazioni tidali possono raggiungere anche i 18 metri di altezza.

Queste parossistiche variazioni possono determinare oltre ai normali problemi per l’attracco delle navi nelle baie anche dei fenomeni meno diffusi ma molto pericolosi noti come Mascaret.

 

 

 

 


 
L'onda tidale di marea (il Mascaret)
 
Il Drago Nero (fonte vanishingtattoo.com)
 
Il Mascaret francese (fonte es.flinders.edu.au.com)
 

 

 

In realtà “Mascaret” è il nome che gli viene attribuito dai francesi ma viene chiamato anche in altri modi, “Bore” nel Gange e “Pororoca” nel Rio delle Amazzoni.

A questo punto avrete certamente capito che questo fenomeno ha a che fare con i grandi fiumi. In effetti è proprio così. Ma prima occorre una premessa, come sappiamo le maree si dividono in Sigiziali e di Quadratura.

La differenza sta nella posizione della luna e del sole rispetto alla Terra.

Le massime maree, quelle sigiziali, si hanno quando Sole e Luna si trovano sullo stesso asse rispetto al pianeta mentre quelle minime, di quadratura, quando l’angolo compreso tra la direzione della Luna e quella del sole è di circa 90°.

Ci si aspetta quindi il massimo innalzamento marino nelle maree sigiziali, cosa ben nota ai canadesi abituati a sollevamenti straordinari.

Le maree più alte del mondo si hanno infatti proprio in Canada, in particolare nella baia di Fundy in Nuova Scozia con valori di differenza tra alta e bassa che possono arrivare fino a 15m.

Cosa accade però in presenza di coste basse e sabbiose dove ci sono le foci dei grandi corsi d’acqua asiatici o sud americani? Durante un periodo di marea sigiziale o più generalmente di alta marea, le correnti marine prodotte dall’innalzamento del livello oceanico tendono ad incontrare le miti correnti fluviali dirette in senso opposto.

Se l’innalzamento di marea è particolarmente elevato, le correnti oceaniche scavalcano letteralmente le acque fluviali percorrendo il corso d’acqua a ritroso dalla foce fino a molti chilometri all’interno con un’onda alta anche diversi metri.

Il caso più spettacolare di “onda tidale”, si ha lungo il fiume Qiantang a sud di Shangai nella Cina orientale. In quel settore le escursioni di marea sono particolarmente elevate ma la stessa configurazione a imbuto della Baia che si restringe da 150km fino a 50km di larghezza favorisce ulteriormente la crescita dell’onda anomala, mediamente compresa tra 2-5m ma che può raggiungere in casi eccezionali combinati con le condizioni atmosferiche i 9m di altezza con una velocità di 12m/s.

Praticamente un maremoto. I cinesi la chiamano “Drago Nero” e l’aspettano tradizionalmente e pericolosamente il 18 Agosto del loro calendario lunare di ogni anno ammassandosi a migliaia lungo le rive del fiume.

Nell’episodio più violento del Drago Nero sono state spazzate via dalle rive oltre 10000 persone e ancora nonostante tutto ci sono delle vittime, ben 87 morti appena 5 anni fa.

Ultimamente anche i surfisti si stanno interessando al fenomeno e ci sono già i primi record di cavalcata dell’onda, ben 11 secondi per i più temerari, ovviamente australiani o americani a cui viene concesso questo pericoloso privilegio dalle autorità cinesi.

Questa web page é tratta dal sito: 

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